in compagnia

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9 thoughts on “in compagnia

  1. Sono seduta e di fronte a me ho il mare.

    Gli anni sono passati ma non hanno portato via i ricordi che si sono sovrapposti uno sull’altro e sono diventati un libro. Ogni tanto seduta di fronte al mare lo sfoglio. Ogni pagina è un giorno della mia vita, non importa quale, è un giorno dove c’eri tu e dove c’ero io. Un foglio è un giorno e un giorno è adesso per me un ricordo da sfogliare come pagine di un libro.
    Mi piace stare seduta a guardare le barche che ondeggiano calme sotto la spinta dell’acqua, imbarcazioni silenti che dondolano e cullano i pensieri. C’è la vita dentro le barche, vita che porti a spasso per un giorno fra spruzzi e risa, a bordo i pensieri galleggiano leggeri.

    C’è tanta pace in me quando sono seduta di fronte al mare. Sulle ginocchia il nostro libro della vita.

    Accanto ho un ausilio che sostituisce il tuo braccio. Mi appoggiavo a te amore mio e non eravamo due metà ma un unico corpo. Guardando quel trespolo d’acciaio i miei occhi si appannano, ho tanta tristezza dentro, tanta malinconia. Mi manchi.

    Mi faccio forza guardando il mare e stringendo forte te amore mio, dentro questo nostro libro.

    1. Molto particolare e intenso il tuo commento. Non azzardo altro, ma è come se fosse detto 🙂

      A me la foto da si impressione di solitudine, ma anche di pericolo. Una persona che usa il tripode per aiutarsi nel camminare dovrebbe stare più lontana dall’acqua, è più prudente. Ma io per certe cose sono troppo ansiosa, e faccio bene!

      1. Ciao,
        il merito è tutto di Ivana e di ciò che le sue fotografie trasmettono. Io ho semplicemente ascoltato le parole.
        Ti ringrazio 🙂

  2. ..Carla sa cogliere tante di quelle cose guardando una foto …
    …quella signora l’ho vista di profilo…un profilo che i miei occhi vedono quasi opaco…
    Ho pensato a Montale…a quel suo braccio teso verso l’amore che in un attimo non c’è più.

    Lei era serena…aveva il giornale sulle gambe… e guardava il mare.
    Sedersi sul ciglio significa non aver paura del mare…significa aver bisogno di quel momento che io voglio chiamare ” in compagnia di se stessi”. D’impatto è stata la parola solitudine, ma dopo mi sono ricreduta.
    No, non era sola….quando ricordiamo non siamo mai soli.
    Siamo in mezzo ala tempesta, siamo su un pezzetto di sabbia , siamo amanti e innamorati.
    Siamo gli unici fautori di quel cammino che è la nostra vita.

    Carla, il tuo pensiero è nostalgico, ma a me la nostalgia non ha mai fatto paura…spesso va pari passo con la malinconia…con quei colori che sanno di mare…col tintinnio degli alberi maestri…
    Col dolce intercalare delle onde in un porticciolo pieno di vita.

    Grazie del tuo pensiero.
    un bacio
    vento

lascia il tuo profumo

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